Spazio Aperto Servizi inaugura Casa Cicerone, una comunità educativa dedicata all’accoglienza di 18 minori stranieri non accompagnati. Inserita nel Sistema di Accoglienza e Integrazione della città di Milano, nato dalla coprogettazione tra il Comune e oltre 40 organizzazioni del Terzo Settore, Casa Cicerone conferma l’impegno della cooperativa nell’offrire ai ragazzi opportunità di accoglienza, inclusione sociale, formazione e accompagnamento verso l’autonomia.

Attualmente Spazio Aperto Servizi gestisce 120 posti di accoglienza complessivi, di cui 97 dedicati ai minori stranieri non accompagnati e 23 ai neomaggiorenni inseriti in progetti di autonomia e prosieguo amministrativo. A questi si aggiunge il supporto abitativo rivolto a giovani adulti che hanno concluso il percorso di accoglienza. Dal 2014 la cooperativa ha sviluppato un sistema di accoglienza e inclusione, gestendo anche in partenariato con altri Enti, l’intera filiera dei servizi per minori e adulti stranieri: dal primo arrivo in Italia fino alla piena autonomia abitativa e personale.

“Una casa è un posto dove puoi essere te stesso e il luogo dove sai di poter tornare. Qui io l’ho trovata” – queste le parole di un giovane accolto da Spazio Aperto Servizi che sintetizzano il senso dell’intervento integrato della cooperativa sul territorio di Milano. All’interno del network unitario di soggetti, la cooperativa opera sia nella fase di prima accoglienza e orientamento, attraverso i punti d’accesso e il Milano Welcome Center, nodo centrale di coordinamento cittadino, sia nella presa in carico educativa di lungo periodo. L’intervento educativo si basa sulla costruzione di Progetti Educativi Individualizzati (PEI) che abbiano come esito la realizzazione dell’autonomia dei ragazzi accolti, garantendo loro sussistenza primaria, sostegno nell’iter di regolarizzazione documentale, inserimento scolastico e orientamento al lavoro, costruzione di reti sociali e accesso a servizi e vita cittadina.

La struttura, uno spazio di 500 mq, è stata progettata per coniugare protezione, bisogno di socialità, sviluppo dell’autonomia e comprende: 6 camere da letto e 6 servizi igienici per gli ospiti, 2 ampie aree relax per attività educative e socializzazione, un’ampia cucina condivisa e un’area esterna con giardino. Il gruppo di lavoro garantisce la continuità dell’intervento per l’intero arco della giornata grazie alla collaborazione di diverse figure professionali, tra cui una coordinatrice di struttura, diversi educatori professionali, un’etnopsicologa dedicata alla Supervisione e personale addetto alla cura degli ambienti e custodi notturni.

“Perché una casa non è fatta soltanto di stanze, di porte, di finestre. È fatta delle persone che la abitano. Delle relazioni che nascono, delle difficoltà che si affrontano insieme, dei legami che restano”, le parole di un operatore da anni impegnato per offrire ai ragazzi della comunità un contesto sicuro e strutturato, trasformando la comunità in uno spazio di crescita dove valorizzare le risorse personali e costruire un progetto di vita autonomo nel tessuto sociale della città.

“Investire nell’accoglienza significa offrire ai ragazzi opportunità concrete per crescere, esprimere le proprie potenzialità e dare forma alle proprie aspirazioni. Proprio in un momento in cui le evidenze del disagio giovanile sono sempre più all’ordine del giorno sul piano nazionale e locale, noi siamo orgogliosi di offrire ai ragazzi molto più di un luogo sicuro in cui vivere. Grazie alla collaborazione con il Comune di Milano e con la rete del Sistema di Accoglienza e Integrazione, creiamo le condizioni perché ciascun ragazzo possa contare su relazioni educative solide e un modello di accoglienza che mette al centro le sue capacità e desideri, accompagnandolo in un percorso che va dalla protezione all’inclusione, fino alla piena partecipazione alla vita della città”, ha commentato Maria Grazia Campese, Presidente di Spazio Aperto Servizi.

Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute ha aggiunto: “Con l’inaugurazione di Casa Cicerone si amplia la rete di accoglienza e assistenza dedicata ai ragazzi e alle ragazze che arrivano in Italia senza genitori, fuggendo da guerre, povertà e violenza, dopo aver affrontato un viaggio ed esperienze indicibili. Milano lavora ogni giorno, all’interno di una cornice virtuosa che vede la collaborazione tra pubblico e privato sociale, per garantire loro risposte efficaci e favorire integrazione e inclusione. Questo spazio costituisce un ulteriore tassello di un composito puzzle di opportunità e servizi costruiti per far sì che questi giovani possano sentirsi a casa anche lontani da casa, cominciando a immaginare un futuro migliore”.

“Come istituzione di prossimità pensiamo che il quartiere sia lo spazio in cui sentirsi a casa anche fuori di casa. La casa è un tetto e insieme calore, legami, comunità, associazionismo, stare insieme per contrastare le solitudini e la paura. Niguarda è un quartiere che ha una lunga tradizione di cittadinanza attiva e sono sicura saprà accogliere i nuovi giovani cittadini facendoli sentire parte della storia del futuro”, queste, infine, le parole di Anita Pirovano, presidente del Municipio 9 di Milano in cui ha sede Casa Cicerone.