Giovedì 24 febbraio sono andata al lavoro e, nonostante Kiev avesse già subito attacchi aerei e i miei figli avessero visto un aereo militare nel cielo e sentito alcune esplosioni, non avevo nessuna intenzione di partire.

Ero molto legata al mio lavoro ed ero sicura che il giorno seguente avrei partecipato a una riunione importante. Improvvisamente mi sono trovata a scegliere tra il senso di responsabilità professionale e la sicurezza dei miei figli.