A UN ANNO DALL’INAUGURAZIONE, UNA DELEGAZIONE DI IMPRENDITORI FRANCESI PER L’ABITARE SOCIALE FA TAPPA ALL’HOUSING CALDERA PER UNA STUDY-VISIT
Favorire lo scambio di buone pratiche nel campo dell’abitare sociale a partire da profonde e comuni trasformazioni sociali, economiche e culturali, rafforzare la cooperazione europea e promuovere soluzioni sempre più efficaci per rispondere alla crescente domanda di inclusione abitativa, arricchendo un’occasione di confronto a Milano con delle visite sul campo ad alcune delle principali soluzioni abitative accessibili e inclusive di successo.
È proprio con questi obiettivi che la cooperativa sociale Spazio Aperto Servizi, attiva dal 1993, ha aperto le porte del suo Housing Caldera per ospitare una delegazione di circa 20 imprenditori della Fédération des Entreprises Sociales de l’Habitat (ESH), organizzazione professionale nazionale senza scopo di lucro che riunisce tutte le imprese sociali per l’edilizia abitativa a canone moderato in Francia e che si trova in Italia per raccogliere e valorizzare le principali esperienze europee di abitare sociale.
Organizzato da LHEDCO – Living in Europe together, Fondazione Housing Sociale, dall’Assessorato all’Edilizia Residenziale Pubblica e Direzione Casa del Comune di Milano e da Milano Abitare – Agenzia per l’affitto accessibile del Comune di Milano con le cooperative Spazio Aperto Servizi e Libellula, il programma prevede un’alternanza tra sessioni di aggiornamento teoriche e incontri sul campo, tra cui quello che ha visto protagonista l’Housing Caldera.
A un anno dalla sua inaugurazione, il complesso abitativo di Via Caldera 109/B, nel quartiere di Quinto Romano di Milano, si configura come un modello esemplare e replicabile di housing sociale integrato in grado offrire alla città un luogo inclusivo e accogliente per le persone che, alleggerite dalla condizione di fragilità e dall’impossibilità di accesso al libero mercato immobiliare, possono rilanciarsi nel contesto sociale e lavorativo come risorse potenziali per tutti gli altri.
Per un totale di circa 1.900 m2 di superficie, le trentuno unità abitative, di cui 24 bilocali, 5 trilocali e 2 quadrilocali, sono articolate in 23 alloggi di housing, 3 Case per l’autonomia abitativa di persone con disabilità di cui 2 con soluzioni di domotica, 4 Case Arcobaleno e una comunità per Minori Stranieri Non Accompagnati. Il complesso di housing risponde alle esigenze differenziate di 70 beneficiari, tra cui giovani e nuclei familiari impossibilitati ad accedere al mercato privato, neomaggiorenni in condizioni di fragilità socio-economica, persone con disabilità ad alto funzionamento che intendono mettersi in gioco in un percorso di autonomia abitativa, minori non accompagnati, persone della comunità LGBTQIA+ ospitate negli appartamenti dedicati a Casa Arcobaleno e, infine, giovani lavoratori.
Elemento distintivo del progetto è l’approccio integrato che affianca alla dimensione abitativa un forte investimento sociale: community manager, facility manager e operatori sociali accompagnano gli inquilini nella gestione della casa e nell’accesso ai servizi del territorio, favorendo percorsi di empowerment, socializzazione e attivazione di reti di supporto.
“A nome di Spazio Aperto Servizi posso dire che siamo profondamente orgogliosi di aver accolto questa delegazione internazionale, consapevoli che visite come questa costituiscono un’occasione preziosa di confronto e crescita reciproca sui modelli innovativi di abitare sociale. La contaminazione tra esperienze e contesti diversi ci permette non solo di valorizzare il lavoro che stiamo portando avanti con l’ecosistema abitativo di Via Caldera e altre soluzioni abitative inclusive del territorio, ma anche di arricchirlo con nuove prospettive e interpretarlo alla luce di questo virtuoso scambio di idee. Crediamo profondamente che l’innovazione sociale nasca dal dialogo e dalla diffusione di nuove pratiche condivise: soltanto in questo modo possiamo trovare soluzioni sempre più efficaci per rispondere ai bisogni abitativi delle persone più fragili” – afferma Maria Grazia Campese, Presidente di Spazio Aperto Servizi.
“L’esperienza che Spazio Aperto Servizi porta avanti sul tema dell’abitare inclusivo e sostenibile in via Caldera e l’impegno che mette in campo in collaborazione con Libellula per Milano Abitare, l’agenzia per l’affitto accessibile del Comune, sono di grande valore per la città di Milano – spiega Fabio Bottero, Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano -. Oggi, in Italia e in Europa, la questione abitativa è una delle principali priorità da affrontare. Di fronte a tale fragilità la risposta che l’assessorato all’Erp propone è articolata e volta a cogliere e accogliere le esigenze di quante più persone possibili: dal sostegno agli affitti privati alle misure per prevenire gli sfratti, dalla promozione di soluzioni abitative a canoni accessibili alla riqualificazione delle case popolari. Per questo, sono sicuro che questa visita sarà un importante momento di scambio e confronto capace di offrire significativi spunti agli imprenditori della Fédération des Entreprises Sociales de l’Habitat”.